Per molti è considerata “la pasta per eccellenza” per il sapore che ci ricorda la nostra infanzia.
Le nostre nonne la preparavano nel periodo estivo, quando i pomodori sono di stagione.
Nel Trapanese era abitudine mettere qualcosa di fritto sopra alcuni primi e, quando non si avevano a disposizione ortaggi come melanzane e zucchine, ci si inventava le patatine fritte (naturalmente in olio extravergine di oliva biologico).
Questa volta abbiamo utilizzato la pasta di un nostro caro amico, Piero Consentino, e la sua meravigliosa “La Pasta di Piero”.
Tutti i prodotti derivano dall’azienda agricola siciliana a conduzione familiare Convegno di Marte, dove l’agricoltura biologica è praticata da tre generazioni, utilizzando antiche varietà di grano duro come il Perciasacchi, coltivato nel cuore dell’isola, vicino a Enna, secondo i principi della permacultura e dell’agroecologia.
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valori nutrizionali
- Calorie kcal: 590
- Calorie kj: 2470
ingredienti per 4 persone
- 320 g Pasta
- 1 Kg Pomodoro fresco
- 400 g Patate
- una Cipolla
- 2 foglia Basilico
- q.b. Zucchero
- q.b. Sale
- 80 g Olio Giarì
Olio consigliato
Procedimento
Bollite i pomodori per venti minuti, dopo averli lavati e privati del picciolo, quindi lasciateli scolare per altrettanto tempo.
Nel frattempo preparate le patate: tagliatele come preferite; mia nonna le tagliava in maniera poliedrica, questa volta le abbiamo fatte a quadratini. Quindi friggetele in olio d’oliva biologico. Quando saranno dorate, ponetele in una pirofila rivestita con carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso.
Prendete i pomodori ben scolati e passateli nel passatutto per separare i semi e la buccia; dopodiché soffriggete la cipolla, tagliata a pezzetti, in una casseruola dai bordi alti e unite la salsa. Lasciate cuocere per almeno venti minuti a fuoco medio, con il coperchio leggermente alzato, per far restringere un po’ il sugo; aggiustate di sale e di zucchero (consiglio un cucchiaino in più di quest’ultimo). A fuoco spento aggiungete due foglioline di basilico.
Scolate la pasta al dente e fatela saltare in padella con la salsa per amalgamarla bene, quindi impiattate aggiungendo le patate fritte e un filo (abbondante) di olio Giarì DOP.